giovedì 1 agosto 2019

IL PARMIGIANO REGGIANO ED IL LATTOSIO

Negli ultimi tempi diversi nostri clienti ci hanno formulato una domanda molto interessante , posta nei seguenti termini :
  • " Ma il Parmigiano Reggiano contiene lattosio ? "
  • " Mi puoi procurare del Parmigiano Reggiano stagionato almeno 24 mesi così non contiene lattosio ?
Ci siamo informati in proposito e possiamo dire che il Reggiano può dirsi privo di lattosio grazie alla sua particolare lavorazione , come riportato di seguito dal sito ufficiale nel nostro famoso formaggio .
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 ( Cit. da www.parmigianoreggiano.it )

Naturalmente privo di lattosio, dalla nascita!

Il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio. L’assenza di lattosio è conseguenza naturale del tipico processo di ottenimento del Parmigiano Reggiano. Contiene galattosio in quantità inferiori a 0,01g/100g”.
Questa la dicitura che è possibile mettere in etichetta sulle confezioni di Parmigiano Reggiano, in seguito alle decisioni del dicastero della Salute.
Infatti, nel giugno 2016, il Ministero della Salute ha emanato una circolare (n° 24708) in cui autorizza l'impiego di una dicitura apposita per rivendicare la naturale assenza di lattosio nei prodotti lattiero-caseari. Ed è lo stesso Ministero che ha quindi definito una dicitura applicabile ai formaggi con un contenuto di lattosio inferiore a 0,1g/100g.
Vi sono condizioni microbiologiche naturali per cui il lattosio è assente nel Parmigiano Reggiano, fin dai primi giorni.
Il lattosio è uno zucchero, normalmente presente nel latte. Nel processo di produzione del Parmigiano Reggiano il lattosio viene fermentato dalla microflora di batteri lattici nelle prime 48 ore successive alla lavorazione. E’ la cosiddetta fermentazione lattica, durante la quale i batteri lattici, che si trovano naturalmente nel latte, trasformano quindi lo zucchero lattosio in acido lattico nei primi due giorni della produzione.
Anche ricerche scientifiche confermano queste affermazioni.
  • La ricerca svolta dal Consorzio sull'andamento della glicolisi evidenzia che a 48 ore dalla lavorazione nella forma si rilevano 0,004g/100g di lattosio (Pecorari e altri, 2003)
  • Anche gli studi effettuati dal Giovanni Valentino Coppa dell'Università Politecnica delle Marche, con un metodo di analisi più sensibile, hanno dimostrato che il Parmigiano Reggiano è un prodotto privo di quel lattosio al quale un crescente numero di persone presenta intolleranze, anche particolarmente gravi. Dalle analisi effettuate dal Prof. Coppa su diversi campioni di Parmigiano Reggiano - analizzato in diverse fasi di stagionatura, ovvero da 1 a 36 mesi - emerge che il contenuto in lattosio è oltre cento volte inferiore riscontrato da Pecorari e altri.
  • Inoltre, periodicamente, il Consorzio sottopone ad analisi per il contenuto di lattosio dei campioni casuali di Parmigiano Reggiano. La raccolta dei campioni avviene sia durante le operazioni di espertizzazione (su formaggio da 9 mesi di stagionatura in poi) sia acquistando Parmigiano Reggiano direttamente dal mercato (quindi di stagionatura oltre 12 mesi).
In tutti i campioni analizzati dal Consorzio, il valore di lattosio è sempre stato inferiore al limite di rilevabilità della metodica (LOD = 0,01g/100g) confermando a più riprese gli studi sopra citati e confermando che la stagionatura non influenza il contenuto di lattosio presente nel Parmigiano Reggiano.
Il Consorzio ha inoltre creato il simbolo grafico “100% naturale” che può essere adottato sugli incarti del Parmigiano Reggiano destinato al mercato italiano per ricordare ai consumatori che il Parmigiano Reggiano, oltre a essere naturalmente privo di lattosio, è anche privo di conservanti.

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Per info sul prodotto , prezzo e modalità di consegna contattare il nostro agente Federico al numero 347/0338363 oppure tramite email a info@fddistribuzionesrls.it

mercoledì 31 luglio 2019

IL BURRO : PERCHE' DEVE ESSERE DI QUALITA'

Il burro è un alimento diffuso in tutto il mondo, di cui si sta riscoprendo l’importanza per l’alimentazione e la salute. È costituito da un 80-82% di grasso, 16-17% di acqua, 1-2% di latte; contiene anche calcio, fosforo e vitamine A, D, E

Il burro ha però delle specifiche proprietà che lo rendono un alimento prezioso. Anzitutto è un potente antiossidante a causa della presenza di carotene e della ricchezza in vitamina A, con riflessi positivi su aspetti quali il rinnovo cellulare di pelle ed altri organi e sul sistema immunitario. Un suo regolare consumo, in dosi moderate, risulta poi favorevole per diverse funzionalità corporee, quali quella visiva, ossea, tiroidea, cardiaca. In particolare, il burro contiene il colesterolo “buono” HDL (lipoproteine ad alta densità) e gli acidi grassi omega 3, tutti elementi che hanno beneficio per il cuore. Ha poi un ruolo positivo per contrastare l’obesità, data la presenza di CLA (acido linoleico coniugato), che contribuisce a ridurre la massa corporea.
Per queste semplici ragioni è importante consumare sempre prodotti di provata qualità.

BURRO S'ILARIO 

Il nome di questo burro rimanda al luogo di fondazione dell’azienda  
Montanari & Gruzza, Sant’Ilario d’Enza. 
Ed è ancora il connubio tra tradizione e sapore, tra passato e gusto a rendere questo prodotto speciale. 
Prodotto dalle migliori panne italiane, rimanda ai profumi ed ai sapori di un tempo.


Frutto ancora oggi di una antica ricetta tramandata nel tempo.


Disponibile nelle classiche pezzature da 1 Kg , 250 gr e 125 gr
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IL PECORINO ROMANO

Il Pecorino Romano è un formaggio a pasta dura, cotta, prodotto con latte fresco di pecora, intero, proveniente esclusivamente dagli allev...